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FIABA POPOLARE ITALIANA

 

 

 

 

 

Gli spettacoli sono presentati a Grugliasco (burattini alle Serre), in tutta l ´Italia, ai festival.

Il fondatore Beppe Rizzo presenta solo o/e collabora con altri attori e attrici:
Elisabetta Zurigo
Chiara Trevisan
Giovanni Moretti
Marco Gobetti
Marco Grilli

Gli Spettacoli

La Principessa Preziosa

La principessa Preziosa, figlia del re di Roccasecca, è costretta a fuggire dalla casa del padre e con l'aiuto di una vecchia fata si trasforma in una scimmia, rifugiandosi nella foresta. Il principe di Acquacorrente, che va a caccia da quelle parti, incontra la scimmia e, colpito dal docile comportamento dell'animale, decide di portarla con sé nel suo palazzo.
Un giorno, spiando da una finestra, vede Preziosa nel suo vero aspetto in giardino, dove stava a pettinarsi, e se ne innamora.
La regina, vedendo che il figlio ha perso la testa per una scimmia, decide di cacciare via l'animale mentre il principe, rimasto senza la sua innamorata, si ammala gravemente. Solo la scimmia può curarlo e, fatta ritornare dal luogo in cui era stata allontanata, dopo varie peripezie si scopre che è la principessa Preziosa e diventa sua moglie.

Questo spettacolo è disponibile anche in tedesco

Al Paese di Pocapaglia

Pocapaglia è un paese di contadini brontoloni, pigri e sprovveduti. Solo Masino è il più sveglio e benvoluto, ma ha lasciato il paese per andare in cerca d'avventure e non è più tornato. Mentre i paesani attendo il suo ritorno, a Pocapaglia cominciano a succedere fatti misteriosi: ogni sera capita che buoi e vacche vengano rubati dalla masca Micillina, una strega che se ne sta appostata nei boschi sotto il paese e che, con un solo sguardo è capace di tramortire i pastori di guardia.
I pocapagliesi impauriti chiedono consiglio al ricco Conte del parse, ma questo nega il suo aiuto e quello dei suoi soldati. Orami disperati per le continue ruberie della strega, decidono di scrivere una lettera per implorare il ritorno di Masino. E proprio una sera Masino ricompare. Parte alla ricerca di Micillina, la trova, la cattura e la porta al cospetto dei pocapagliesi che, con stupore, assistono alla soluzione di un mistero che ha ben poco di soprannaturale. Dopo aver deciso la punizione per il colpevole e aver esortato il paese a rimboccarsi le maniche, Masino riparte per terre lontane.
Da quel momento i pocapagliesi, che hanno capito la lezione, si scoprono meno brontoloni, meno pigri e cominciano a darsi da fare senza più chiedere aiuto a nessuno.

Le tre corone

La principessa Marchetta, figlia del re di Vallescossa, per un'antica profezia viene rapita dal vento e portata fino alla casa di un'orca da cui, dopo varie avventure, se ne riparte vestita da uomo. Durante i suoi viaggi capita nel palazzo di un re, dove la regina, credendola un cavaliere, s'innamora di lei e, non vedendo il suo amore corrisposto, l'accusa presso il marito d'avere tentato di disonorarla e, condannata all'impiccagione, è liberata per virtù di un amuleto che le era stato donato dall'orca e, fatta morire l'accusatrice, sposa il re e diventa regina.

Il ritorno di Masino
di e con Beppe Rizzo
burattini di Andrea Rugolo

LA GATTA CENERENTOLA

Tutti conoscono la storia di Cenerentola, ma pochi sanno che ne esiste una versione più antica, italiana, che ha come protagonista una bambina di nome Zezolla. Zezolla non ha una sola matrigna, ne ha due. Non ha due sorellastre, ma sei. Inoltre non è una bambina perfetta, anche a lei, come a tutti, capita di commettere degli errori. Nonostante queste differenze, anche Zezolla, come Cenerentola, cade in disgrazia e viene segregata e disprezzata all'interno della sua stessa famiglia. Queste avversità, per quanto dure da sopportare, non sono però gratuite, anzi; trovarsi a fronteggiarle la renderà forte e le darà fiducia in se stessa. Così, poco a poco, Zezolla, il cui soprannome è Gatta Cenerentola, per il suo andarsene randagia, sola e selvatica, per le cucine, col volto sporco di cenere, da fanciulla diventerà ragazza e poi adulta. Grazie al sostegno delle fate dell'isola di Sardegna, Zezolla riuscirà nel difficile compito di affrontare il mondo fuori dall'angusto contesto familiare e a capire che anche se la sua vita non può essere una fiaba, sarà, pur sempre, una bella vita da vivere. Chissà che magari un giorno non sia proprio lei, Zezolla, a raccontare una fiaba alla propria figlia, perché, come era accaduto a lei, ne possa un giorno far tesoro.

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PREMIO Giocateatro 2012 - Meglior Spettacolo

Per aver saputo fondere linguaggi diversi e per la scelta della fiaba di Basile, interessante ed originale.
Per la bravura degli attori e la bravura dei pupazzi

IL PRINCIPE BESTIA
Per famiglie e bambini dai 5 anni

Spettacolo del Progetto FIABA POPOLARE ITALIANA

Uno spettacolo di Beppe Rizzo
Collaborazione alla drammaturgia Valentina Diana
Collaborazione alle figure Cristiana Daneo
Con Beppe Rizzo

Da una novella popolare italiana del 1500, la storia di un principe che, per un incantesimo pronunciato da tre fate, invece di nascere come tutti gli altri bambini, viene al mondo sotto forma di porcello, il cui unico desiderio è rotolarsi nel letame. Tornerà umano solo dopo che avrà ricevuto il bacio di una sposa.

In scena un narratore che, circondato da pupazzi e figure, restituisce vita a un racconto antico che ruota attorno a un tema sempre attuale: l'essere sé stessi nonostante le apparenze.

La narrazione è veicolata da un rapporto diretto e partecipativo col pubblico, anche grazie alla presenza di canzoni e musiche originali eseguite dal vivo.

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