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Il viaggio della capitale da Torino a Roma

 

 

DA TORINO A ROMA
LA CAPITALE RUBATA

La repubblica , 17 giugno 2011

NEL 1871 gli abbonati del Pasquino, il giornale torinese "artistico-politico-sociale" fondato da Casimiro Teja, ebbero in dono un sorta di abbecedario contenente ventitré tavole, un vero e proprio racconto per immagini, in cui veniva narrato con toni mordaci e arguti il "viaggio" fra il 1848 e il 1870 del nostro Risorgimento, da Torinoa Roma. Ne era autore lo stesso Teja, uno dei maggiori caricaturisti italiani, che, come rammenta Alfonso Cipolla in una delle introduzioni della ristampa del raro libretto da parte del Centro studi piemontesi, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e l' Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare, ebbe attestati di stima da molti artisti e intellettuali del suo tempo, "da Giuseppe Giacosa a Edmondo De Amicis, da Desiderato Chiaves a Davide Calandra e poi il conte di Sambuy, Emilio Treves, Michele Lessona, Arrigo Boito, Giulio Ricordi". Il delizioso alfabeto di Teja comincia a Roma, nel ' 48, quando Pio IX concede la Costituzione. E si conclude sempre nella Città Eterna, dopo la breccia di Porta Pia, con il popolo esultantee con Quintino Sella, ministro delle Finanze del governo Lanza, che, quaderno e conti alla mano, studia il modo di rimettere in sesto il bilancio dello Stato, sommerso dai debiti. Il tripudio popolare, allora, si raffredderà ben presto sotto la sferza delle tassazioni. - m.nov.

 

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